La Valle Degli Orchi

L'amore Per La Guerra Da Solo Buoni Rutti!!

Il Nonno


Torgul Mithra, Nonno della Valle degli Orchi dal lontano 997!

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giovedì, 27 settembre 2007
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Zitti! Parla Torgul a 00:18 | link | commenti |

venerdì, 24 marzo 2006
La ricetta della Settimana VII

Funghi alla marinara

Difficoltà: Difficile
Tempo di preparazione: Quanto ti pare

Ricetta consigliata per i lunghi viaggi in mare. Tutti ne abbiamo fatto almeno uno e tutti sappiamo bene cosa significa passare intere giornate a guardare le onde, con la nave che si alza e si abbassa ad ogni onda, si alza e si abbassa, sale e scende, su e giù, su e giù, su e giù, su e giù…
Solo al pensarci mi sento male.
Per combattere contro il proprio stomaco e contro la noia imperante, questa ricetta rappresenta più che altro un utile passatempo. Il risultato però resta comunque pregevole ed adatto ad un pranzetto leggero.

Prendete il vostro coltello migliore ed affilatelo per benino con l’apposita pietra, facendo attenzione a seguire con i vostri movimenti lungo la lama il ritmo delle onde. Procedete così per almeno un’oretta. (Non è strettamente indispensabile metterci così tanto tempo, ma tanto cosa volete fare d’altro? Almeno avrete un coltello affilato, che non è mai male.)
Quindi prendete i funghi che avrete scelto con attenzione perché vanno mangiati crudi. La cosa migliore sarebbe avere ovoli freschi, ma non è strettamente indispensabile.
A questo punto bisogna tagliarli sottili, quasi trasparenti. Ci vuole mano ferma e soprattutto tanta pazienza, a maggior ragione visto che la nave continua ad andare su e giù, su e giù, su e giù…
Ma non fatemici pensare.
Fatto questo vi resta soltanto da prendere un bel cespo di lattuga, lavarla bene e tagliarla con le mani, in pezzi grossi e irregolari.
Condite con generosità con olio buono, sale e pepe macinato grosso.

Si possono fare delle varianti sul tema, secondo i vostri gusti, per esempio aggiungendo pinoli tostati, qualche goccia di limone o aceto balsamico di quello buono. Un mio caro amico aggiungeva anche le fragole tagliate in quarti, cosa che non ottiene la mia personale approvazione, ma, si sa, in cucina l’importante è la fantasia…

Avvertenza: Per la scelta dei funghi, se non siete esperti o se il vostro sciamano di fiducia è lontano, fatevi consigliare da un esperto. Altrimenti al posto del digestivo avrete bisogno di un becchino. Oppure, leggete il mio manuale al capitolo 6 per trovare informazioni preziose su un argomento tanto delicato.

Zitti! Parla Torgul a 05:25 | link | commenti |
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sabato, 18 marzo 2006
La ricetta della Settimana VI

Spiedini millegusti

Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 15 min.

Siete degli avventurieri. E questo lo abbiamo già appurato. Quindi il vostro hobby (o il vostro tristo destino) è quello di ficcarvi in caverne maleodoranti, sotterranei tenebrosi e quant’altro per cercare l’oro, la gloria o un passatempo per la domenica pomeriggio. Ma già che ci siete, perché non unire l’utile al dilettevole e procurarsi pure qualcosa con cui cenare nel caso che la gloria e l’oro non siano momentaneamente in casa?
E adesso pensateci un po’ su. Cosa accade sempre? In quegli antri bui ed inospitali si annidano (chi sa poi perché) creature più o meno affamate che tentano invariabilmente di ghermirvi.
E dopo? Cosa accade? Estraete le armi, vi difendete, li affettate con le vostre asce, li infilzate con le vostre spade.
Affettare. Infilzare.
Ci state arrivando?
Infatti! Gli spiedini sono già quasi belli che pronti! Basta un bel focherello e si mangia!
Se non vi piace particolarmente il sapore di selvaggina perché troppo grasso o troppo sapido consiglierei nella preparazione degli spiedini di alternare uno strato di verdure fresche con uno di carne e di suddividere i pezzi di carne da voi scelti in modo da averne di grassi e di magri alternativamente. Vi stancherà meno e lo gusterete di più.

Avvertenza: Non tentate neppure di fare gli spiedini “al volo” (cioè nel bel mezzo della battaglia) soltanto per far vedere a tutti con quanta noncuranza affrontate il pericolo di turno. E’ morta più gente così che di dissenteria…
Avvertenza: in questo caso valgono le regole fondamentali del buon senso su che cosa sia da considerarsi commestibile e cosa no. Se non ci arrivate da soli vi consiglio la proficua lettura del decalogo del buon cuoco alla fine del libro di cucina scritto da me medesimo.

Zitti! Parla Torgul a 02:53 | link | commenti |
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venerdì, 10 marzo 2006
La ricetta della Settimana V

Frittelle alla birra

Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione: 30 min.
Ingredienti:
6 uova, 8 cucchiai di farina, una pinta di birra corposa, sale q.b.

Ah, la birra di malto! Quanti bei ricordi d’infanzia!
Quando ero piccolo piccolo (intendo di età) la mia cara zia mi preparava queste frittelle per farmi contento…
…e ci riusciva sempre.

Si prepara una pastella densa, né troppo liquida, né troppo spessa (avete mai preparato o visto preparare una torta?), sbattendo dapprima le uova con il sale, e poi aggiungendo poco alla volta la farina, in modo da evitare i grumi, incorporando alla fine la birra di malto, fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Nel frattempo avrete messo sul fuoco una pentola stretta ed alta, con quattro o cinque dita buone di olio, in modo che scaldi ben benino. Prima che incominci a fare fumo (mi raccomando!) versate la pastella a cucchiaiate nell’olio, stando bene attenti a lasciare abbastanza spazio tra una frittella e l’altra. A meno che non ne vogliate fare una unica grossa come la pentola.
Et voilà, la magia è fatta! Le frittelle si gonfieranno ben benino, e voi non dovrete fare altro che lasciarle friggere fino a che non avranno assunto un bel color dorato.
Una volta scolate dall’olio, salate per bene le frittelle.
E mangiatele.

Queste frittelle fanno venire una sete indiavolata. Quindi è necessario accompagnarle con una giusta quantità di birra. Per questa quantità di frittelle si consigliano tre pinte di birra forte, possibilmente a doppia fermentazione.

Avvertenze: questo piatto farà la felicità di qualunque Nano in giovane età; se non siete Nani anche voialtri che leggete, beh, che ne so io quanta birra di malto riescono a bere i vostri piccoli!
Aggiustate per conto vostro le quantità, anche se sono certo che rovinerete l’equilbrio e la bontà del piatto. Bah!

Zitti! Parla Torgul a 03:06 | link | commenti (4) |
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venerdì, 03 marzo 2006
La ricetta della Settimana IV

Nuvole di Drago
Ingredienti per 200 persone circa

Difficoltà : Ciclopica
Tempo di preparazione : 12-13 ore
Ingredienti : un drago , 150 uova , 170 kg di farina , 3 kg di sale , 12 litri d'acqua , aromi a piacere.
Sono inoltre necessari : un'ascia affilata, una fossa di 7 metri per 15 profonda tre , una pertica di legno appuntita ad un'astremità, una pazienza infinita ed una forza sovrumana, consigliate armi magiche o pozioni rinvigorenti.


Avete una casa grande. Bene.
Vi piace la compagnia. Benissimo.
Avete invitato duecento persone a pranzo. Male.
Non sapete cosa preparare. Malissimo.
Ed ecco a voi una valida soluzione per casi estremi. Naturalmente la difficoltà nel reperire alcuni degli ingredienti e la lunghezza della preparazione del piatto rendono l'esecuzione subordinata al fatto che voi sappiate con un certo anticipo di dover apparecchiare per duecento piuttosto che per tre. Quindi non pensateci nemmeno se i vostri amici vi stanno facendo un'improvvisata oppure è una festa a sorpresa. In questo caso cacciateli via a calci. Tutti.
Avvertenza: la preparazione di questo piatto è consigliabile soltanto da parte di cuochi esperti.

Preparazione : avete mai spellato e disossato un pollo? Ebbene, questa volta dovrete fare lo stesso con un drago (meglio se morto che dà meno fastidio)... (1). Il procedimento in sè richiede un po' di tempo, visto che un drago ha la brutta abitudine di essere più grande di un pollo. Un cuoco esperto dovrebbe cavarsela con circa 8-9 ore di lavoro. A questo punto tagliatelo in pezzi lunghi più o meno un metro con  la vostra ascia e cospargete la carne con parte del sale in modo da renderla più asciutta e corposa. Prendete le uova, l'acqua, la farina, il sale, gli aromi e cacciate tutto nella fossa, mescolando con la pertica il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. (Oppure - a scelta - cacciatevi anche voi nella fossa e cominciate a correre fino ad ottenere lo stesso risultato.)
A questo punto prendete la carne di drago a pezzi e unitela alla pastella che avete realizzato (cioè cacciate anche quella nella fossa); lasciate riposare il tutto per un quarto d'ora circa, quindi infilzate un pezzo di carne alla volta con la pertica e cuocetelo a fuoco vivo per alcuni minuti, finchè la pastella non sarà diventata dorata e croccante. Buon appetito!

Ai vostri ospiti non è piaciuto il piatto ? Così imparano a presentarsi in 200 a casa vostra...

(1) Problemi a disossare un drago? Niente paura! Presto il Libro di Cucina del Nano Caer sarà disponibile, per ogni vostra curiosità!

Zitti! Parla Torgul a 00:16 | link | commenti (2) |
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giovedì, 23 febbraio 2006
La ricetta della Settimana - III

Frattura mista con pomodori
Ingredienti per 1-2 persone

Difficoltà : Facile
Tempo di preparazione : da 5 minuti a 5 ore

Avete un banchetto di venticinque portate in programma e non volete fare brutta figura?
Non siete abituati a mangiare per più di due ore di fila?
La ricetta che segue è particolarmente consigliata per "preparare" lo stomaco a grandi abbuffate; non vi preoccupate se soffrite di qualche forma di inappetenza o se la gastrite non vi dà tregua: l'efficacia di quanto segue è garantita da mille anni di saggezza nanica e se poi anche non vi dovesse venir fame, beh, almeno vi sarete divertiti durante la preparazione.
Anche questa settimana la parte più difficile della ricetta sarà trovare gli ingredienti giusti, visto che non sarà possibile per tutti averli sottomano, ma, considerata la peculiarità della ricetta sarà possibile effettuare dei cambiamenti, a seconda della "cacciagione" disponibile al momento.

Ingredienti: 12 elfi alti biondi e -possibilmente- con gli occhi azzurri (è necessario che siano vivi), mezzo chilo di sale, mezzo chilo di pepe, mezzo chilo di peperoncino, due pomodori ed un filo -giusto un filo- di olio d'oliva.
Sono inoltre necessari: trenta metri di corda, dei coltelli affilati, fantasia a schifo.

Preparazione: prendete gli elfi, legateli ben bene stretti nella corda in modo che non si possano muovere.
Adesso cercate di focalizzare nella vostra mente l'immagine del tipico elfo borioso con la puzza sotto il naso che vi guarda con la sua fastidiosa aria di superiorità.
A questo punto afferrate un elfo (a caso) e fratturatelo, tagliuzzatelo, contundetelo come più vi aggrada, senza dimenticare di cospargere abbondantemente di spezie le ferite.
Ripetete il procedimento con gli altri elfi, fino ad esaurimento.
Alla fine buttate via gli elfi  (o quello che ne rimane) in un fosso, prendete i pomodori, tagliateli a metà, metteteci su un filo d'olio ed un pizzico di sale - vi sarà rimasto, no? - e buon appetito!

Io li odio, gli elfi!

Avvertenza: in alcuni paesi la preparazione di questo piatto costituisce un reato punibile con la prigione l'esilio o la morte; consultate perciò il vostro legale di fiducia PRIMA di iniziare. E buon divertimento!

Zitti! Parla Torgul a 03:39 | link | commenti |
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martedì, 14 febbraio 2006
La Ricetta della Settimana II

Bistecche di Troll alla tartara
Ingredienti per 4-6 persone

Difficoltà : Media
Tempo di Preparazione : almeno 4 ore
Ingredienti :
     
6 bistecche di troll alte due dita possibilmente senz'osso;
      12 uova di qualunque cosa abbiate visto volare sulle sue ali;
      sale e pepe q.b.

Sono inoltre necessari: un cavallo, una sella da viaggio ed una buona dose di peli sullo stomaco.


Non siete stufi delle solite razioni insipide che accompagnano i vostri viaggi?
Questa ricetta abbina la praticità ad un indubbia facilità di esecuzione: basta con gli inutili spignattamenti in mezzo a foreste incantate o dentro caverne pericolose! Non avvisate ogni essere vivente nel raggio di trecento passi che voi vi state per mettere a tavola, ma piuttosto preparate questo magnifico piatto comodamente seduti in sella al vostro destriero, mentre viaggiate alla ricerca di avventura o piuttosto scappate dopo averla trovata.
L'unico "inconveniente" è trovare la carne di troll necessaria per l'esecuzione di questo piatto, nella fattispecie il quarto posteriore che si distingue per morbidezza e gustosità (Ma tanto che gliene frega al troll del suo quarto posteriore? Voi lo pagate ed a lui poi gli ricresce...). Accordo la mia personale preferenza alla carne dei troll delle foreste a sud di Waterdeep, che grazie al clima mite ed alla buona pastura hanno un gusto particolarmente delicato.

Preparazione: prima di mettervi in viaggio posizionate con cura le bistecche sul dorso del cavallo, montate la sella ed iniziate il vostro viaggio; inutile dire che più lungo e dissestato sarà il percorso, migliore sarà il risultato finale.
Dopo almeno 4 ore di cavalcata rimuovete con delicatezza la sella e, tolte le bistecche, posizionatele sul piatto di portata senza impilarle. Rompete le uova sulla carne, condite con abbondante sale e pepe e... buon appetito!

Avvertenze: Non ingerire più di una volta al mese. Il piatto è perfettamente innocuo se non si superano le dosi consigliate. Non conservate la carne di troll in alcun modo, non cercate di essiccarle, nè metterle in salamoia. Alcuni dicono che una Borsa Conservante o una Borsa della Stasi potrebbero bloccare la rigenerazione; io personalmente non ci  ho mai provato, nè ci tengo a farlo!

Zitti! Parla Torgul a 15:10 | link | commenti |
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giovedì, 09 febbraio 2006
La ricetta della Settimana

Oggi partiamo con le basi, ciò che ogni buon avventuriero dovrebbe conoscere...

Broda del legionario
Ingredienti per 2-4 persone

Difficoltà : Facile 
Tempo di preparazione : indefinito
Ingredienti :

       La pentola del Legionario;
       Ingredienti varii
       Acqua QB

I legionari hanno due grandi peculiarità : riescono a sopravvivere dovunque si trovino e combattono con una cattiveria inaudita. Vi sarete chiesti come facciano (beh, io me lo sono chiesto), ebbene, questa settimana il vostro cuoco preferito vi svelerà il loro segreto...
In mezzo all'equipaggiamento d'ordinanza di ciascuno di essi c'è una piccola pentola, solitamente inutile per il combattimento, ma che, come vedrete, riveste un ruolo fondamentale nella preparazione del piatto.
Un'avvertenza: è consigliabile tentare la preparazione di questo piatto solo se si è deciso di intraprendere un viaggio, perchè anche la stanchezza fisica, la lontananza dagli agi e l'esplorazione di terre sconosciute sono parti importanti per ottenere una buona broda del legionario.

Ingredienti : la vera forza di questo piatto è che non esiste una vera e propria lista di ingredienti; infatti il legionario deve poter preparare la sua broda preferita (?) in ogni stagione, ad ogni latitudine, quindi in pratica è possibile utilizzare qualunque cosa si trovi a portata di mano: carne, pesce, vegetali, di tutto insomma.
Sono inoltre necessari : la tipica pentola da legionario, un cucchiaio di ferro, bicipiti forti e stomaco corazzato, acqua q.b.

Preparazione : ogni giorno, all'ora del pasto, procuratevi qualcosa di commestibile (come detto, qualunque cosa sia) e ficcatelo nella pentola con abbondante acqua. Accendete il fuoco , metteteci la pentola e lasciatecela fino a che l'acqua non sia evaporata tutta, girando di tanto in tanto con il cucchiaio.
Alla fine otterrete un composto alquanto denso; togliete dal fuoco e servitevi, avendo l'accortezza di lasciare un po' di broda in fondo alla pentola. Questo "fondo" si accumulerà giorno per giorno, finchè, dopo una settimana buona di viaggio, qualunque cosa voi mettiate nella pentola, il sapore risultante sarà sempre uguale. Non è detto che sia gradevole, ma comunque il segreto sta nel farci l'abitudine.
Naturalmente, alla fine del viaggio la pentola va buttata via (una fossa di tre metri di profondità è sufficiente per evitare problemi).
Per quanto riguarda la cattiveria nel combattere, è la parte più facile: se, dopo alcuni giorni di viaggio doveste malauguratamente incontrare qualche malintenzionato l'unica cosa da fare sarà focalizzare nella mente la quantità di broda che avete già ingurgitato, dando la colpa dell'accaduto al vostro nemico...
Vi assicuro che quando avrete finito di picchiarlo e di insultarlo assomiglierà davvero tanto alla vostra broda, per consistenza e colore...

Avvertenza : è vietato dalle leggi di tutti i Paesi preparare questo piatto a meno di trenta miglia da un centro abitato.

Zitti! Parla Torgul a 05:23 | link | commenti |
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venerdì, 03 febbraio 2006
Introducing: Caer! Part II

Ecco cosa il Valoroso Nano dice di sè:

Non molti sanno che nella valle non abitano soltanto gli Orchi, come il nome potrebbe suggerire, ma dalla notte dei tempi si sono via via aggiunti alla comunità personaggi di varia natura ed origine, tanto che ormai il villaggio non ha nulla da invidiare alle grosse città del nord per quanto riguarda la moltitudine di razze, usi e costumi che qui si possono incrociare.
All'interno della Valle i forestieri hanno sempre avuto funzioni differenti: alcuni vengono impiegati nella lavorazione degli abiti (solitamente forniscono le pelli), altri rendono fertili i campi -da due metri sotto terra- , la maggior parte si è trattenuta però solo per il tempo di una cena, con tutti i ringraziamenti dei commensali.
Ma non è questo il destino di tutti i forestieri: se infatti chi entra in questa terra dimostra di essere utile per la comunità (non solo per la pelle o per farci delle bistecche) viene accettato dalla comunità stessa, altrimenti viene accettato e basta.
Questo è stato, per esempio, il mio caso.
Innanzitutto le presentazioni: io sono Caer, figlio della roccia e della montagna, sono un guaritore ed un sacerdote del dio Tempus, ma la sorte ha voluto che diventassi famoso in ogni angolo della terra conosciuta per le mie straordinarie doti di cuoco.
Vi chiederete: cosa ci fa un cuoco famoso come me in un posto sperduto come questo?
Ed io vi risponderò che prima di tutto sono cavoli miei, e che poi è meglio vivere qui dove nessuno mi conosce, piuttosto che su al nord, dove forse qualcuno si ricorda ancora di quella storia dell'avvelenamento del principe e del mio piatto di scorpioni al gratin. No, non cominciate a pensar male, è stata solo una sfortunata coincidenza!
Comunque, il passato è passato, ed adesso sono qui a badare al cibo dei miei amici Orchi, che mi apprezzano come si deve e mi tributano rispetto e amicizia, anche se non saprei dire se lo fanno perché piace loro la mia cucina o perchè temono di fare la fine di quell'odioso Grumb che continuava a ridere della mia statura.


Per sapere come mai un nano abita nella Valle degli Orchi e come fu accettato, dovrete attendere che cada il segreto istruttorio sulle carte, oppure cercare qui, negli annali della Sala del Cignale!

Zitti! Parla Torgul a 21:55 | link | commenti |
nonno, caer

domenica, 22 gennaio 2006
Introducing: Caer!

Ecco la nuova star di questo Blog:
Caer il nano!
Prima o poi potrete leggere anche qui la sua storia, ma per ora lasciamo a lui la parola...

Avete affrontato pericoli senza nome, avete sconfitto mostri leggendari, le vostre gesta sono famose nei quattro angoli delle terre conosciute, siete diventati ricchi, potenti, depositari di arcani poteri e di oscuri segreti, avete vissuto una vita densa di avvenimenti e di storie mozzafiato.
Insomma, siete degli avventurieri.
Ma allora cos'è quel pallore nei vostri volti?
Vi siete mai preoccupati di quello che mangiate?
No, vero? Ma per fortuna siete arrivati nel posto giusto...
In questa umile capanna, ai confini di questa valle dimenticata si trova colui che fa al caso vostro.
Seguite i miei consigli e non dovrete più considerare il cibo un problema: diverrete in breve tempo capaci di preparare magnifici piatti anche nelle situazioni più avverse, di cucinare qualunque cosa siate stati capaci di uccidere.
Un proverbio nanico dice : "Quello che non ti ammazza da vivo non ti può ammazzare da morto ! " .
Sono finiti i tempi cupi delle razioni essiccate!

Presto avremo a nostra disposizione alcune delle più famose e rinomate ricette del nostro cuoco, e chissà che non voglia svelare i suoi trucchi, prima o poi...

Zitti! Parla Torgul a 05:34 | link | commenti |
caer